Scegli dove andare

Visualizzazione post con etichetta REU. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta REU. Mostra tutti i post

martedì 26 agosto 2014

WWSU, un ottimo logger per NDB

In questo post vorrei parlare di WWSU, un ottimo programma per il logging degli NDB (Non-Directional Beacon) che avremo ascoltato con il nostro ricevitore sintonizzato sulla banda della onde lunghe.
WWSU è prodotto e distribuito da Alex Wiecek, VE3GOP, tramite il suo sito web personale, Alex's Longwave Page. Il programma attualmente è arrivato alla versione 6.4.0.1. Personalmente lo eseguo su PC con sistema operativo Windows 8.1 Pro, ma ritengo che non dovrebbe presentare problemi di compatibilità con versioni di Windows precedenti. Il download e l'utilizzo del programma è gratuito fino al raggiungimento di una certa dimensione del log. Raggiunto tale limite, per continuare ad utilizzare WWSU è richiesta la registrazione, che si perfeziona versando ad Alex una cifra abbastanza contenuta (pari a 20 USD), anche mediante Paypal.

All'avvio il programma presenta una suggestiva schermata mentre esegue le varie inizializzazioni (ad esempio la connessione con il server di update), che durano comunque pochi secondi.


Quindi viene mostrata la finestra principale del programma, che appare come qui sotto illustrato:


Esamineremo qui alcune delle funzioni principali (quelle che ho conosciuto un pò meglio attraverso l'utilizzo del programma). La descrizione, abbastanza completa e dettagliata, di tutte le funzioni è comunque accessibile attraverso l'help, di cui riporto sotto la schermata iniziale:


Tornando alla finestra principale, la prima opzione di menu in alto a sinistra è Preferences. Questa opzione consente di definire le proprie preferenze, tra le quali: le informazioni relative alla propria stazione di ascolto, che saranno poi inserite anche nei report; il livello di dettaglio nel disegno delle mappe; altre opzioni come ad esempio l'unità di misura da usare per le distanze.

Tramite la finestra Preferences è anche possibile definire più di una Listening Location (ciascuna con le proprie informazioni associate), per consentire di mantenere tra loro separati i log relativi ad ascolti fatti in località e/o in condizioni operative diverse.


Torniamo alla finestra principale del programma. Inserendo le lettere di un identificatore nella piccola textbox che ha accanto il pushbutton con il simbolo "?" e cliccando con il mouse sopra lo stesso pushbutton, il programma mostrerà una lista di tutti gli NDB che hanno quell'identificatore, come nell'esempio qui sotto.
E' anche possibile inserire caratteri speciali (wildcard), per eseguire ricerche solo su una parte dell'identificatore. Ad esempio '??R' selezionerebbe tutti gli ID di tre lettere di cui l'ultima è una 'R'.


I nomi mostrati in verde sono quelli già presenti nel nostro log di stazione, quelli in rosso sono relativi a NDB non più attivi. Facciamo un doppio click sul nome che corrisponde all'NDB che ci interessa - per esempio MAR-416 kHz - e la finestra ci mostrerà tutti i dettagli di questo NDB, così come riportati nel database di WWSU, inclusa la simbologia dell'ID espresso in codice morse:


A questo punto, cliccando sul pulsante Edit potremo modificare alcune delle informazioni relative all'NDB, aggiornandole quindi nel database di WWSU (da non confondere con il nostro log di stazione!).
Oppure potremo cliccare sul pulsante Google Maps per vedere la localizzazione dell'NDB nella tipica immagine satellitare:

:
Oppure ancora potremo cliccare sul pulsante Show Station On Map, sul lato destro della finestra principale del programma, per ottenere una rappresentazione grafica della posizione di un NDB (in questo caso SAL-274 kHz) rispetto alla nostra stazione:


Anche il pulsante Add / Edit / Delete (sempre sul lato destro della finestra principale del programma) consente di modificare i dati dell'NDB nel database (o anche di aggiungere o cancellare un NDB). E' possibile intervenite su tutti i campi che descrivono un NDB nel database (non solo su alcuni, come con il pulsante Edit citato precedentemente).

I pulsanti che si trovano sotto (ovvero i pulsanti Log It e QLog) consentono entrambi di aggiungere nel nostro log di stazione (da non confondere con il database degli NDB di WWSU!) un nuovo record relarivo alla nuova ricezione del particolare NDB mostrato sulla finestra principale del programma. In particolare, usando Log It sarà possibile aggiungere al log l'informazione sull'intensità del segnale ricevuto (in unità S da 0 a 5) e commenti sulla ricezione.


Usando QLog invece la nostra nuova ricezione del NDB verrà registrata nel log senza informazioni aggiuntive.

Naturalmente il log manterrà traccia di tutte le ricezioni di un dato NDB, che avremo registrato nel log medesimo. Mediante il pulsante View Log della finestra principale sarà possibile esaminarle tutte, oltre a poter eseguire modifiche sul log.


Sotto il pulsante View Log troviamo il pulsante View Session. Questo pulsante consente di visualizzare i NDB messi a log nell'ambito della sessione corrente. E' anche possibile generare un report relativo alla sessione.
Questi report sono molto utili per inviare i log - ben fatti ed ordinati - al gruppo ndblist di yahoo.com, di modo che venga aggiornato anche il nostro log personale nel database REU.


Il concetto di sessione forse non è chiarissimo, ma possiamo considerarlo come un intervallo di tempo, di durata a piacere, che termina quando si cancella la sessione corrente (e automaticamente, con la stessa operazione, se ne inizia una nuova). Cancellare una sessione non vuol dire cancellare la corrispondente parte del log.
La cancellazione della sessione è possibile mediante l'opzione Log Utilities del menu Log Functions, nella menu bar in alto nella finestra principale del programma.


La finestra Log Utilities mostra la lista di tutti i nostri log gestiti da WWSU, eventualmente relativi ad ascolti fatti da località diverse. Cliccando con il mouse sul pulsante Clear Logs (in basso nella finestra) ci verrà data la possibilità di selezionare e cancellare singolarmente i diversi log e/o le session correnti.
Come detto sopra, cancellare una sessione non ha alcun effetto sul log a cui è associata. In pratica equivale semplicemente a resettare la sessione stessa.

Concludo questa panoramica mostrando la schermata che consente di configurare e generare diversi tipi di report partendo dai log gestiti dal programma. La funzione da selezionare corrisponde all'opzione Listening Reports del menu Log Functions e credo che si commenti da sola, dato il numero di parametri su cui consente di agire per ottimizzare l'aspetto del report:


Sperando di non avervi troppo annoiato, chiudo questo lungo post invitandovi - se siete come me appassionati cacciatori di NDB - a valutare l'utilizzo di WWSU come vostro programma di log.



martedì 5 agosto 2014

La caccia agli NDB

Gli NDB (Non-Directional Beacon) sono trasmettitori pensati per essere di ausilio alla navigazione aerea. Si trovano generalmente in prossimità degli aeroporti, spesso nelle stesse aree dove sono installate le antenne di altri sistemi, come VOR (VHF Omnidirectional Range), marker, ecc..
Concettualmente possono essere accostati ai tradizionali fari utilizzati nella navigazione marittima (per questo talvolta vengono anche genericamente chiamati "radiofari").
Pur essendo in fase di progressiva dismissione, sostituiti da sistemi più moderni, moltissimi sono ancora operativi. Fari invisibili nella notte, nell'epoca degli smartphone ci parlano di una navigazione aerea d'altri tempi.
Operano per lo più nella parte delle LF al di sopra di 200 kHz, ma un numero rilevante di trasmettitori è attivo anche all'interno della banda delle onde medie (Medium Waves o MW).
Colgo l'occasione per ricordare che con LF (Low Frequencies) si intende, nella definizione ITU (International Telecommunication Union), la banda di frequenze che va da 30 kHz a 300 kHz mentre con MF (Medium Frequencies) si intende la banda che va da 300 kHz a 3 MHz. Con LW (Long Waves) si intende la parte delle LF in cui operano le stazioni broadcast a onde lunghe (153-279 kHz, con canalizzazione di 9 kHz). Si tratta principalmente di stazioni europee, nord-africane e dei paesi ex-sovietici. Con MW (Medium Waves) si intende invece la parte delle MF in cui operano le stazioni broadcast a onde medie (circa 531-1611 kHz in Europa, con canalizzazione di 9 kHz).
Gli NDB trasmettono continuamente, con diffusione omni-direzionale, un identificatore in codice Morse, ogni giorno per 24 ore al giorno (salvo i periodi di manutenzione). L'identificatore (abbreviato ID) è solitamente formato da un numero di lettere compreso tra uno e tre. L'intervallo tra due trasmissioni consecutive dell'ID può variare da pochissimi secondi a più di dieci secondi e durante tale intervallo alcuni NDB trasmettono un tono continuo, altri invece rimangono silenziosi.
Con queste brevi note non ho intenzione di fornire un manuale per la ricerca e la ricezione dei segnali degli NDB. Per questo esistono sul web siti ben più autorevoli e ricchi di informazioni, tra i quali vorrei segnalare in particolare questo del gruppo NDB List (a cui anch'io sono iscritto):

The NDB List Information Page

Un'altra importante risorsa per gli appassionati della caccia agli NDB è questo database, nel quale vengono registrati gli NDB ricevuti dagli ascoltatori registrati sul sito:

The REU signals database

Per registrarsi è sufficiente inviare un primo log di NDB ricevuti, insieme con informazioni sulla propria stazione come nome e cognome, posizione geografica (QTH) e relativo grid locator, eventuale callsign come radioamatore o SWL, qualche dettaglio sugli apparati, antenne, software ed accessori utilizzati.
I log possono essere inviati anche tramite la mailing list del gruppo NDB List.

Segnalo infine un utile e ben fatto programma di logging (con incluso database mondiale degli NDB) che è WWSU di Alex Wiecek VE3GOP, scaricabile dal suo sito web:

Alex's Longwave Page

WWSU consente di mantenere un proprio log su disco degli NDB ricevuti, di generare e stampare vari tipi di report e facilita l'importazione e l'esportazione dei dati verso altri database e programmi simili, ad esempio NDB Weblog di Martin Francis:

Martin Francis - DX Radio Pages

Il motivo per cui tra gli appassionati si parla spesso di caccia agli NDB risiede nella loro stessa natura. Il fatto di trasmettere continuamente un breve identificatore in codice Morse permette all'ascoltatore di concentrarsi lungamente su un segnale debole, evanescente e disturbato, cercando piano piano, con pazienza e pervicacia, di identificarne la fonte, sperando che si tratti di un trasmettitore lontano o comunque mai ricevuto in precedenza. Il fatto che gli NDB trasmettano in una banda di frequenze come le LF, fortemente soggetta a rumore (sia di origine atmosferica che umana) e ad interferenze dai potenti trasmettitori delle stazioni broadcast, rende la caccia ancora più difficoltosa. Il fatto infine che i segnali di diversi NDB possano talvolta sovrapporsi tra loro, pur ricorrendo ai filtraggi più stretti, complica ulteriormente la sfida. Un pò come quando Sherlock Holmes riesce a ricavare l'identità del colpevole da indizi che ad altri erano sembrate coincidenze, dettagli trascurabili. O come il giocatore di scacchi che cerca di intuire il gioco dell'avversario per imprigionarlo nella propria rete ed annientarlo (nè la mente Sherlock Holmes nè quella del giocatore di scacchi hanno alcunchè di pacifico, secondo me; sempre di caccia si tratta).
Tornando agli NDB, in base alla mia esperienza lo strumento migliore per cercare di identificarne i segnali è un buon sistema SDR (Software Defined Radio) di livello amatoriale, che consentirà di visualizzare sullo schermo del proprio PC, sotto forma di diagramma waterfall, un'ampia porzione di spettro e di individuarvi - con un pò di pratica - le tracce potenzialmente interessanti. Un sistema SDR consente inoltre filtraggi così stretti che difficilmente sarebbero alla portata di un ricevitore tradizionale di costo accessibile. Inoltre permette di registrare sull'hard disk del PC ore e ore di ricezione di ampie porzioni della banda di frequenze che interessa, che potrà essere successivamente rianalizzata con comodo.
Nonostante questo, ho spesso trovato più intrigante dare la caccia agli NDB con mezzi anche più ridotti: una semplice radio portatile, un'antenna a loop da tavolo (in ferrite o in aria, accoppiata per via induttiva con l'antenna in ferrite interna della radio), cuffie comode, carta e penna per annotare gli ID in codice Morse e ogni altra informazione utile per la successiva ricerca nel database REU (vedi il link sopra). E poi concentrazione, pazienza, determinazione (in una parola potrei dire passione) nel cercare di separare gli ID uno dall'altro e dal rumore. A proposito, esistono dei programmi software per facilitare questa parte del lavoro ma non li ho mai usati. Istintivamente non mi piacciono (lo trovo "sleale", come andare a caccia con un fucile di precisione) e poi non sono sicuro che in tutte le situazioni possano essere efficaci come la nostra cara vecchia mente. Proprio nelle difficoltà per me risiede la bellezza di questo particolare tipo di radioascolto, per il quale il periodo più favorevole - come se non bastasse - sono le lunghe notti invernali...

Google+