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domenica 21 settembre 2014

Generatore a due toni in kit

Un generatore a due toni (qui chiamato anche two tone tester) è un piccolo strumento molto utile per diversi tipi di misure sui trasmettitori radio in fonia. Modulando il segnale RF con due toni di uguale ampiezza, è possibile effettuare in laboratorio - con il supporto di un carico fittizio e di un oscilloscopio - sia misure di potenza che verifiche di corretta modulazione e linearità sui trasmettitori SSB ed anche DSB ed AM.

Il generatore a due toni da me costruito corrisponde ad un kit venduto da Spectrum Communications. Sul pannellino frontale sono presenti.
- l'interruttore di accensione;
- un LED rosso, che si illumina a circuito acceso;
- un deviatore per inserire in uscita il tono a 1600 Hz;
- un deviatore per inserire in uscita il tono a 1800 Hz;
- un potenziometro per regolare il livello dell'uscita.
A sinistra del pannellino frontale è presente il connettore RCA dell'uscita audio.



Il materiale è di buona qualità, la documentazione è essenziale ma completa, la costruzione e la messa a punto sono facili e divertenti, per un piccolo strumento che potrà trovare diversi impieghi utili all'interno del laboratorio.


sabato 6 settembre 2014

Prove di ricezione in AM con Siemens D2155

Questo video mostra i miei esperimenti di ricezione di emittenti AM broadcast nel tardo pomeriggio di ieri, usando il voltmetro selettivo Siemens D2155.
L'antenna è la solita loop multi-spira sintonizzabile autocostruita. Il segnale audio è prelevato all'uscita del convertitore SSB incluso nello strumento, che trasla il segnale di 1 kHz. Questo può andare bene per segnali CW (anche se un più tradizionale BFO variabile sarebbe stato più gradito). Per i segnali AM, invece, si è costretti a regolare la sintonia 1 kHz sopra o sotto la frequenza nominale dell'emittente, selezionando poi rispettivamente la banda laterale inferiore (LSB) o superiore (USB).
La larghezza del filtro selezionato è ovviamente 3.1 kHz (in questo caso il filtro da 20 Hz è completamente inutilizzabile per ovvii motivi). Un filtro più largo di 3.1 kHz sarebbe stato utile, così come un altro filtro stretto di valore intermedio (diciamo 500 kHz). Ovviamente sarebbero risultate utili anche altre funzioni comuni sui ricevitori radio, come AGC, AF gain, ecc. ma d'altra parte un voltmetro selettivo NON è un ricevitore radio, sebbene possa funzionare meglio di molti ricevitori in alcune applicazioni specifiche.



martedì 26 agosto 2014

Non solo radioascolto

Eh già, radioascolto primo amore e come tale non si scorda mai. Il nominativo da SWL (Short Wave Listener), che nel mio caso è I/0169/LI, è stato il primo che ho richiesto, quando un pò di anni fa il virus della radio e della sperimentazione elettronica mi ha contagiato di nuovo, dopo decenni di incubazione.
Subito dopo però - e mi sembrò un complemento naturale - cominciai a chiedermi quale avrebbe potuto essere l'emozione di andare on-air; di trasmettere cioè un segnale, che poteva essere ricevuto magari a centinaia di chilometri di distanza. Il fatto di possedere una laurea in elettronica semplificava molto le cose: niente esame, solo qualche modulo da riempire e qualche tassa da pagare. E fu così che in breve ricevetti il mio nominativo di stazione di radioamatore, IZ5WWB.
Fin dall'inizio, la mia intenzione non fu quella di dotarmi di ricetrasmettitori di grande potenza e di antenne adeguate. In fin dei conti, anche da radioascoltatore, il mio atteggiamento era sempre stato (e continua ad essere) quello un pò minimalista: cercare di ottenere il possibile da risorse tutto sommato limitate (apparati di poco ingombro e di costo limitato), ricavando divertimento soprattutto dalla sperimentazione, dall'affinamento dell'esperienza e - quando possibile - dall'autocostruzione.
Da queste considerazioni ad adottare come linee guida quelle che si è soliti sintetizzare . nel mondo ham radio - con l'acronimo QRP, il passo è stato breve. Ecco perchè nell'acquisto dei miei pochi apparati ricetrasmittenti ho sempre privilegiato la semplicità operativa, le dimensioni contenute e la ridotta potenza d'uscita.
Ve li presento uno alla volta, sottolineando peraltro come purtroppo li abbia finora usati veramente molto poco o nulla - a causa dei mille altri impegni ed interessi che popolano le nostre vite moderne. Ma c'è sempre speranza.

BitX20A


Questo ricetrasmettitore SSB monobanda per i 20m viene venduto in kit sul sito Hendricks. Io ho potuto acquistarlo, già montato ed in perfette condizioni, da un collega radioamatore italiano. Questo il link alla pagina descrittiva del prodotto. Il kit è basato sul progetto originale del BitX20 di Ashlan Farhan.
Su yahoo.com esiste un vivacissimo gruppo dedicato al BitX20, molto attivo nel dare supporto, dove vengono presentate e discusse diverse realizzazioni del progetto, con varianti di vario genere (versioni multibanda, versioni che supportano la trasmissione in CW, e così via).
Nella versione Hendricks, che viene venduta completa di un bel case bi-colore bianco e azzurro, la potenza d'uscita in SSB che si può ottenere risulta compresa tra 6 e 10W PEP, ma da alcune review sembrerebbe in grado di superare agevolmente i 10W (non esattamente un transceiver QRP, in quel caso).
Questa sotto è una foto dell'interno dell'esemplare in mio possesso:


Lo comprai attratto soprattutto dalla sua semplicità, in opposizione alla ricchezza di menu e funzioni di altri ricetrasmettitori QRP sicuramente più convenienti, ma che non sono mai riusciti a "catturarmi" (il solito approccio minimalista di cui parlavo all'inizio del post). Inoltre dalle ottime review lette sul web, relativa in particolare alla sensibilità e silenziosità del ricevitore.

Icom IC-290E


La banda dei 2 metri esercita su di me un fascino particolare che non riesco facilmente a spiegare. Dopo avere acquistato anch'io il mio bel palmare FM bibanda VHF/UHF con cui esordire facilmente nell'etere - come molti radioamatori freschi di patente e non particolarmente ansiosi di cimentarsi con le HF - ed averlo corredato di antenne per l'attività in portatile (una piccola Yagi da 5 elementi della Diamond, una j-pole bi-banda autocostruita ed una Moxon anch'essa autocostruita), cominciai ad avere la curiosità di operare in 2 metri, almeno in ricezione, anche in SSB e CW.
Sempre nello spirito minimalista che mi fa da guida (e da cui deriva una predilezione - economicamente nefasta - per gli apparati monobanda), cominciai a cercare tra l'usato per qualcosa di costo contenuto, monobanda all-mode appunto, di potenza ridotta e adatto per l'impiego in portatile. Dopo qualche ricerca l'occhio mi cadde su un Icom IC-290E in ottime condizioni, che sembrava avere le caratteristiche richieste e mi piaceva molto anche esteticamente, con quel che di vintage nell'aspetto del pannello frontale.
In FM non può competere con gli apparati moderni; ad esempio non genera i toni CTSS, ha la possibilità di memorizzare soltanto 5 canali, ha solo la spaziatura canali di 5 kHz oppure 1 kHz. Ma per la FM avevo già il mio portatile bi-banda. Quello che mi interessavano di più erano i modi SSB e CW e su questi non ho trovato limitazioni sostanziali, salvo che ovviamente con i suoi 10W PEP di potenza massima, e le funzioni ridotte al minimo indispensabile, non mi permetterà mai di partecipare ad alcun contest. Ma d'altra parte per quello temo che non mi sarebbero sufficienti i watt, i pulsanti ed i menu...

Wouxun KG-UV2D


Last but not least (anzi, è stato il primo ad essere acquistato), ecco qua il piccolo Wouxun KG-UV2D, un classico palmare bi-banda VHF/UHF pensato per i facili QSO sui ponti ripetitori e per qualche chiacchierata diretta con i colleghi radioamatori della mia città o delle zone limitrofe.
Non ha certo la pretesa di essere un apparato per sofisticate attività DX (e d'altra parte non è per questo scopo che si usano i ricetrasmettitori di questo tipo), ma per quanto riguarda le applicazioni tipiche per le quali è pensato, mi ha sempre dato delle buone soddisfazioni, sia per quanto riguarda le prestazioni, sia per robustezza, affidabilità e maneggevolezza. Sono di buona qualità anche gli accessori.
E' vero, la memorizzazione manuale dei canali e la modifica dei canali memorizzati, tramite tastierino e menu sul display LCD, non è particolarmente semplice, anzi è parecchio ostica, ma a questo riesco a sopperire utilizzando il software di programmazione da PC via USB, che è piuttosto efficace anche se un pò spartano.
L'altro problema significativo che ho incontrato è che le batterie - se inserite nell'apparecchio - tendono a scaricarsi anche quando il ricetrasmettitore viene tenuto spento. Anche qui, esiste una soluzione semplice che è quelle di rimuovere il pacco batterie quando si pensa di lasciare il KG-UV2D inutilizzato per un tempo abbastanza lungo.
Il modello KG-UV2D è il secondo portatile Wouxun che acquisto, dopo che avevo smarrito il suo antenato KG-UVD1P per pura sbadataggine: caduto dal tetto dell'auto, dove lo avevo incautamente appoggiato prima di mettermi al volante e partire. Spero che questo secondo esemplare rimanga con me molto più a lungo del primo.
Qui di seguito il link ad una review della prestigiosa rivista QST dell'ARRL:
Wouxun QST review



mercoledì 20 agosto 2014

Un choke balun 1:1 per QRP

L'abbreviazione QRP (mutuata dal codice Q utilizzato nell'ambito delle telecomunicazioni) assume solitamente il significato, in ambito radioamatoriale, di trasmettitore con potenza d'uscita limitata a 5W (in caso di emissione CW) o 10W (in caso di emissione SSB), anche se questi limiti non sono definiti formalmente in alcun documento di validità universale.
Per le limitate potenze in gioco, la realizzazione di un choke balun 1:1 per trasmettitori QRP costituisce un piccolo progetto di autocostruzione alla portata di tutti. Quello che si otterrà alla fine sarà un dispositivo semplice, ma molto utile, per contenere gli effetti di alcuni problemi tipici dei sistemi di antenna sbilanciati (ovvero, nei casi reali, di quasi tutti i nostri sistemi di antenna).
La descrizione della mia realizzazione di questo dispositivo è stata pubblicata sul blog AIR-Radiorama al link seguente:

Choke balun 1:1 QRP


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